Twitter ha reso disponibile solo per alcuni advertisers la su a nuova piattaforma di advertising. La piattaforma è web-based e permetterà agli utenti di acquistare spazi pubblicitari sul social network senza che sia necessario l'intervento umano.
Come si fa ad elaborare una strategia di web marketing che sfrutti Facebook? Ognuno ti dice che ha il segreto per far diventare virale il tuo sito ma tu ogni volta hai la sensazione che qualcosa non stia andando come dovrebbe.
È stato pubblicato da pochi giorni il rapporto Casaleggio sullo stato dell'e-commerce in Italia.
Dai dati raccolti ed elaborati si evidenziano alcune particolarità dell'e-commerce italiano che di recente è stato sconvolto dall'ingresso di grandi operatori stranieri come Amazon o Groupon nei vari mercati.
Facebook è il social network più diffuso in occidente. Twitter lo segue a stretto giro. I marketer e gli ecommercer devono utilizzarli entrambi per entrare in contatto con i clienti, per monitorare il buzz, per conoscere ed approfondire aspetti importanti dei propri utenti da sfruttare poi nel proprio business.
Personalmente mi sono sempre trovato d'accordo con quanti vedevano intrinseco al marketing il fattore "truffa". Non intesa nel senso stretto del termine ma inteso come una serie di tecniche volte alla conclusione della vendita a scapito del cliente che, suo malgrado, si trova a spendere soldi per il prodotto acquistato, più o meno consapevolmente.
Quando mi sono avvicinato ad Internet alcuni anni fa ho avuto maggiore consapevolezza di questo ed oggi che studio anche questi argomenti ne ho la quasi totale certezza.
Eppure vengo in parte smentito da un articolo che arriva addirittura dall'Harvard Business Review. Ed ancora più sconcertante il fatto che a proporlo sia una vecchia volpe del settore che si è mossa per oltre 36 anni negli uffici vendite della Ball Corporation: Clif Reichard.
Sembra che Facebook stia facendo l'occhiolino all'ecommerce.
Le vie della monetizzazione sono infinite ma l'ecommerce sembra essere una di quelle più trafficate. Come poteva la crew di Mark Zuckerberg non prenderla in considerazione?
Twitter, il famoso sito di microblogging web 2.0, si apre al mondo business e lo fa in grande stile annunciando la pubblicazione di una guida all'uso per le aziende.
Twitter101, questo il nome della guida, ha lo scopo di informare i business man di tutto il mondo sull'utilizzo di Twitter, di come esso possa incrementare la comunicazione aziendale attraverso i tweet, messaggi di 140 caratteri che con stile informale e familiare informano i follower, coloro che sono interessati a ricevere questi mini-messaggi, su novità o comunicazioni da parte dell'azienda.
Qualche giorno fa è stato pubblicato su Eccellere.com un bell'articolo dal titolo "Il marketing al tempo della crisi: strategie per essere pronti al dopo.".
Come al solito non intendo semplicemente segnalare ma capire, valutare e trarre conclusioni e linee guida che possano tornarmi utili in futuro.
Interessanti i risultati dello split-test condotto da Madri Internet Marketing che ha evidenziato la possibilità di incrementare fino al 250% le vendite semplicemente cambiando l'ultima cifra dei prezzi proposti al pubblico.
E' stato pubblicato qualche giorno fa su Repubblica un interessante articolo che riportava la notizia di una a sua volta interessante ricerca condotta da Redshift Research per conto della Computer Associates.
La conclusione, molto brevemente, è stata che se si stressa l'utente, questo anzichè diventare un fidato cliente si trasforma in un semplice visitatore e addio vendita, addio profitti, ciao ciao ecommerce.
Se mi limitassi a riportare la notizia questo blog non avrebbe motivo d'essere. Voglio invece fare qualche riflessione e qualche utile collegamento per capire come si può evitare di stressare l'utente.