PayPal sta testando il proprio sistema di pagamento mobile in alcuni punti vendita della catena di negozi The Home Depot.
Il sistema che sta testando PayPal permetterà agli esercenti di ricevere pagamenti e ai consumatori di pagare, tutto passando per i propri account PayPal.
Google ha fatto sapere che sta lavorando ad un nuovo servizio di deals basato sulla geolocalizzazione e sui checkin degli utenti. Un incrocio tra Forusquare e Groupon che permetterà a Google di monetizzare l'uso delle sue mappe proponendo deals meglio rispondenti agli interessi degli utenti. Più interessanti, certamente, di quelli generalisti che offrono siti come Groupon o Groupalia, che sparano nel mucchio.
eBay ha acquisito il recommendation engine sviluppato dalla startup Hunch per la cifra non ufficiale di 80 milioni di dollari.
Hunch prende informazioni sugli utenti dai social network e da altre fonti sul web, ne elabora il profilo e sulla base di quello è in grado di suggerire contenuti interessanti.
Tesco ha deciso di avviare un progetto ambizioso che prevede di creare un catalogo prodotti usando l'augmented reality.
Amercan Express ha pianificato investimenti per 100 milioni di dollari in startup in early stage che si occupano di commercio elettronico.
L'iniziativa denominata "Digital commerce initiative" mira ad inserire nel portfolio dell'azienda startup che abbiano sviluppato tecnologie innovative che possono portare vantaggi competitivi e non solo alla compagnia tra le prime nel settore dei pagamenti.
Gap Inc. Stores ha iniziato ad accettare pagamenti con Google Wallet, il portafogli digitale proposto da Google.
Il sistema potrà essere usato dai consumatori in 65 negozi dell'area di della Baia di San Francisco, tra i quali Gap, Old Navy e Banana Republic.
Visa ha annunciato il suo servizio di portafoglio elettronic, V.me. Nelle intenzioni dell'azienda sarà in concorrenza con PayPal e possiederà un proprio branding, diverso da quello di Visa, che intende così mantenere separati i due servizi.
eBay ha annunciato che aprirà per 5 giorni un negozio fisico a Londra, vicino ad Oxford Street, a partire dal 1 Dicembre.
Il negozio sarà focalizzato sull'instant shopping e sfrutterà i codici QR per concludere le transazioni, che avverranno sfruttando la piattaforma web di eBay.
Di recente si sta assistendo a due fenomeni molto importanti nella storia della rete: da un lato la proliferazione di aziende web based e dei fondi di investimento privati (nella forma di business angels e di venture capitalists); dall'altro, e non credo di sbagliare se dico che è causa del primo, l'esplosione di valutazioni miliardarie delle nuove e vecchie startup. La domanda che serpeggia da un po' è: siamo per caso alla presenza di una nuova bolla economica pronta a scoppiare investendo di nuovo Internet?
Il 2 Gennaio di quest'anno il NY Times titolava: "Goldman Offering Clients a Chance to Invest in Facebook". Secondo le indiscrezioni Facebook avrebbe raccolto circa 500 milioni di investimenti fatti da Goldman (450m) e da un fondo privato russo (i rimanenti 50m). Da quel momento in poi le voci su una possibile Offerta Pubblica Iniziale hanno inziato a rincorrersi e il valore stimato (inventato?) di Facebook è schizzato a ben 50 MILIARDI di dollari.