Google ha fatto sapere che sta lavorando ad un nuovo servizio di deals basato sulla geolocalizzazione e sui checkin degli utenti. Un incrocio tra Forusquare e Groupon che permetterà a Google di monetizzare l'uso delle sue mappe proponendo deals meglio rispondenti agli interessi degli utenti. Più interessanti, certamente, di quelli generalisti che offrono siti come Groupon o Groupalia, che sparano nel mucchio.
Come si fa ad elaborare una strategia di web marketing che sfrutti Facebook? Ognuno ti dice che ha il segreto per far diventare virale il tuo sito ma tu ogni volta hai la sensazione che qualcosa non stia andando come dovrebbe.
Secondo una ricerca di SociableLabs la metà dei consumatori è loggato su Facebook quando naviga i siti di commercio elettronico.
L'esplosione dei social network ha decisamente modificato il pradigma del commercio elettronico, così come Internet modificò quello del commercio tradizionale.
Il commercio elettronico non si sviluppa più in rete, tramite Google, i price comparison engines, l'online advertising e via dicendo.
Secondo il Cluetrain manifesto i mercati sono prima di tutto conversazioni e i social network stanno rendendo sempre più vera questa osservazione/affermazione.
Per Social commerce non si intende semplicemente l'apertura di uno store su Facebook o la vendita di prodotti tramite Twitter.
Il termine social commerce abbraccia una gamma più ampia di possibilità. Esso è il mercato sociale, il mercato in cui i consumatori decidono cosa comprare, insieme, suggerendosi a vicenda prodotti di interesse.
Fino a qualche tempo fa era Yoox a farla da padrone on-line nel settore dell'e-commerce di vestiti.
L'ultimo arrivato è Zara che oggi ha lanciato il proprio e-commerce.
Ma in questo post si parla di Kembrel, azienda fondata da due studenti dell'università di Wharton in Pennsylvania.
La peculiarità di questo store è che esso è interamente sviluppato su Facebook: un'applicazione ad hoc si occupa di gestire la vendita direttamente sul grande social network in blue permettendo di acquistare da lì.
Pochi ecommercer sanno che la cosa più importante che hanno non sono i prodotti bensì la loro lista, la loro clientela, le persone affezionate che prima o poi comprano o tornano a comprare.
Non ho ancora parlato di come si possa utilizzare Twitter per creare una propria lista di amici però nel frattempo ti parlo di TwoTweet, un servizio molto interessante per chi fa ecommerce.
Sembra che Facebook stia facendo l'occhiolino all'ecommerce.
Le vie della monetizzazione sono infinite ma l'ecommerce sembra essere una di quelle più trafficate. Come poteva la crew di Mark Zuckerberg non prenderla in considerazione?