PayPal sta testando il proprio sistema di pagamento mobile in alcuni punti vendita della catena di negozi The Home Depot.
Il sistema che sta testando PayPal permetterà agli esercenti di ricevere pagamenti e ai consumatori di pagare, tutto passando per i propri account PayPal.
Il neo-insediato Governo Monti ha previsto l'abbassamento a 1000 euro del limite per l'uso dei contanti nelle transazioni. Oltre la soglia di 1000 sarà obbligatorio utilizzare strumenti elettronici per il pagamento degli importi dovuti.
Amercan Express ha pianificato investimenti per 100 milioni di dollari in startup in early stage che si occupano di commercio elettronico.
L'iniziativa denominata "Digital commerce initiative" mira ad inserire nel portfolio dell'azienda startup che abbiano sviluppato tecnologie innovative che possono portare vantaggi competitivi e non solo alla compagnia tra le prime nel settore dei pagamenti.
Gap Inc. Stores ha iniziato ad accettare pagamenti con Google Wallet, il portafogli digitale proposto da Google.
Il sistema potrà essere usato dai consumatori in 65 negozi dell'area di della Baia di San Francisco, tra i quali Gap, Old Navy e Banana Republic.
Visa ha annunciato il suo servizio di portafoglio elettronic, V.me. Nelle intenzioni dell'azienda sarà in concorrenza con PayPal e possiederà un proprio branding, diverso da quello di Visa, che intende così mantenere separati i due servizi.
La sicurezza dei pagamenti è il fattore che più di ogni altro ha frenato il commercio elettronico negli ultimi anni. La paura di inserire online i dati della propria carta di credito affligge una notevole fetta di consumatori che vorrebbero acquistare online.
L'impegno maggiore dei big di Internet è quindi orientato ad aumentare ai massimi livelli la sicurezza delle transazioni.
IW Smile, seguendo questa linea, ha sviluppato un innovativo sistema di pagamento online che ha chiamato POS Server 2 Server, per gli amici S2S, e che ha presentato all'edizione 2009 di SMAU.
I micropagamenti consistono in transazioni di danaro di ridotto importo. Si pensi all'acquisto di una canzone, di una suoneria o comunque di un bene il cui valore sia inferiore ai 3/5 Euro.
Il problema principale con i micropagamenti è che ad effettuarli con i tradizionali mezzi di pagamento il venditore perde una parte rilevante dell'importo a causa delle alte tariffe di gestione imposte.
Già da tempo, quindi, si avvertiva la necessità di sistemi di micropagamento che permettessero di effettuare transazioni di minimo importo.
Il mercato chiede, l'impresa risponde.
Che i grandi player del mercato dell'ecommerce internazionale siano in forte competizione lo si sapeva da tempo. Che nuovi player entrano nel mercato ogni giorno pure. Ed anche che grandi colossi del calibro di PayPal, Google, eBay o Amazon stanno convergendo verso un comune terreno di battagila lo si poteva facilmente immaginare.
Lo scacchiere è complesso: Amazon contro Apple, Microsoft contro Google e ultima combinazione in ordine di tempo PayPal contro Amazon e i pagamenti online.