Relatore: Filippo Toso (PersuasiveMarketing.it)
Secondo la definizione datane dallo psicologo sperimentale B. J. Fogg
La persuasione è qualsiasi tentativo atto a modificare atteggiamenti e/o comportamenti senza usare coercizione o inganno.
Quando si parla di persuasive marketing si tende a percepirlo come qualcosa di scorretto, qualcosa che manipola, che costringe senza che il costretto si accorga di essere fortemente influenzato nelle proprie scelte, quasi obbligato.
In realtà quello che si intende per persuasive marketing è l'uso di particolari accorgimenti, attenzioni le definirei, che mirano a creare un percorso verso l'obiettivo che ci siamo prefissi che sia più facile da percorrere per il consumatore. Niente di meschino insomma.
Il persuasive marketing ha il solo scopo di aumentare il tasso di conversione. Vuol dire che ha lo scopo di aumentare il numero di utenti che, vista la tua pagina, compiono l'azione che tu vuoi compiano (scaricare, iscriversi, lasciare una recensione, acquistare, ecc.).
Leggevo l'altro giorno sul blog di uno sviluppatore un post che parlava di PrestaShop, Magento, VirtueMart e dei vari plugin e-commerce per WordPress.
Niente di approfondito: semplicemente c'era esposto il pensiero secondo il quale migliore scelta per fare e-commerce è PrestaShop.
Secondo il post, infatti, Magento è troppo complicato, VirtueMart si basa su Joomla! e secondo l'autore del post è un CMS pesante come un elefante (anche se io ci gestisco questo blog con estrema semplicità e con un po' di attenzione diventa velocissimo!), i plugin per fare e-commerce con WordPress sono dei giocattolini.
Io non sono d'accordo.
Il commercio elettronico è un settore in forte espansione ed è, pertanto, motivo d’attrazione per imprenditori o aspiranti tali. Anche tu, come loro, hai deciso che è giunto il momento di lanciarti in quest'avventura ed hai iniziato ad informarti.
Subito quello che hai cercato è stato un software per l'ecommerce e sicuramente avrai notato che l'offerta è ampia ma soprattutto è molto varia. Tu sei lì che cerchi su Internet e ti trovi di fronte ad offerte di siti a pochissimo prezzo, altri che chiedono un canone mensile, altri ti offrono anche la grafica, altri ancora la promozione oltre all'allestimento dell'ecommerce. Un bel dilemma, dunque, districarsi in questa matassa e trovare il bandolo può diventare più complicato che trovare un ago in un pagliaio.
Avviare un’attività su Internet oggi vuol dire scontrarsi con una serie di offerte, di combinazioni, di strumenti che sembrano tanto simili quanto sono diversi e vuol dire tenere conto di numerosi fattori che spesso sfuggono all’occhio pur vigile di un imprenditore che di Internet sa poco o niente.