L'Unione Europea sta muovendosi velocemente per comprendere le ragioni che impediscono al commercio elettronico di svilupparsi in area euro, così da potervi porre rimedio ed incentivare i consumi interni, sostenendo la crescita e il PIL.
Google ha fatto sapere che sta lavorando ad un nuovo servizio di deals basato sulla geolocalizzazione e sui checkin degli utenti. Un incrocio tra Forusquare e Groupon che permetterà a Google di monetizzare l'uso delle sue mappe proponendo deals meglio rispondenti agli interessi degli utenti. Più interessanti, certamente, di quelli generalisti che offrono siti come Groupon o Groupalia, che sparano nel mucchio.
Amazon ha rilasciato negli States un'applicazione mobile che permette ai consumatori di confrontare i prezzi praticati nei negozi fisici con quelli che il gigante del commercio pratica sul proprio sito di commercio elettronico.
Amercan Express ha pianificato investimenti per 100 milioni di dollari in startup in early stage che si occupano di commercio elettronico.
L'iniziativa denominata "Digital commerce initiative" mira ad inserire nel portfolio dell'azienda startup che abbiano sviluppato tecnologie innovative che possono portare vantaggi competitivi e non solo alla compagnia tra le prime nel settore dei pagamenti.
eBay ha annunciato che aprirà per 5 giorni un negozio fisico a Londra, vicino ad Oxford Street, a partire dal 1 Dicembre.
Il negozio sarà focalizzato sull'instant shopping e sfrutterà i codici QR per concludere le transazioni, che avverranno sfruttando la piattaforma web di eBay.
Con la sempre maggiore diffusione degli smarphone, i servizi di geolocalizzazione stanno spopolando e offrono sempre più servizi agli utenti e sempre più opportunità ai commercianti, abbiano o meno un sito di commercio elettornico.
Sfruttando il GPS integrato ormai in tutti gli smartphone, un servizio di geolocalizzazione non fa altro che individuare la posizione corrente dell'utente inviandola ad un sito web. Se l'utente lo vuole, i servizi di geolocalizzazione possono anche pubblicare sui vari social network la posizione e le informazioni relative al luogo in cui si trova.
Il vantaggio per il commerciante è immediato: sfruttando i geolocation services usati dagli utenti, egli ha la possibilità di far diffondere il nome del proprio negozio in tutta la cerchia di amici e follower dei propri clienti con un meccanismo virale a costo zero.
Facebook è il social network più diffuso in occidente. Twitter lo segue a stretto giro. I marketer e gli ecommercer devono utilizzarli entrambi per entrare in contatto con i clienti, per monitorare il buzz, per conoscere ed approfondire aspetti importanti dei propri utenti da sfruttare poi nel proprio business.
Il mercato mobile è in forte crescita tanto da aver superato il mercato desktop nelle vendite degli ultimi mesi. Il commercio elettronico dovrà adattarsi al nuovo medium affinchè possa essere sfruttato a pieno per vendere on-line.