L'Unione Europea sta muovendosi velocemente per comprendere le ragioni che impediscono al commercio elettronico di svilupparsi in area euro, così da potervi porre rimedio ed incentivare i consumi interni, sostenendo la crescita e il PIL.
La recente Manovra Monti ha previsto alcune semplificazioni in materia di privacy a carico delle imprese, inserendo i provvedimenti nel più vasto ambito delle riduzioni degli adempimenti amministrativi a carico delle stesse.
Il neo-insediato Governo Monti ha previsto l'abbassamento a 1000 euro del limite per l'uso dei contanti nelle transazioni. Oltre la soglia di 1000 sarà obbligatorio utilizzare strumenti elettronici per il pagamento degli importi dovuti.
Con la circolare 224402 del 25 Novembre 2011 il Ministero dello Sviluppo Economico ha "prorogato" a data da stabilirsi il termine (29 Novembre) entro cui le società dovevano comunicare il proprio indirizzo di posta elettronica al registro delle imprese.
La Corte di Giustizia dell'UE ha statuito che anche l'intermediario che vende tramite eBay è responsabile delle irregolarità commesse nell'introduzione di beni all'interno dell'Unione, anche se non ha partecipato direttamente all'attività irregolarmente posta in essere.
Entro il 29 novembre tutte le società costituite in Italia dovranno adempiere l'obbligo di comunicazione del proprio indirizzo PEC al Registro delle Imprese. L'inadempimento è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria fissata nel massimo a 2065 Euro.
A SMAU Roma 2011 Giuliano Faini della School of Management del Politecnico di Milano ha presentato i dati sullo stato del commercio elettronico B2C in Italia.
Il workshop è davvero istruttivo perchè cerca di suggerire strategie d'azione e spiega i concetti fondamentali del commercio elettronico non limitandosi a rappresentare ed analizzare dati.