L'Unione Europea sta muovendosi velocemente per comprendere le ragioni che impediscono al commercio elettronico di svilupparsi in area euro, così da potervi porre rimedio ed incentivare i consumi interni, sostenendo la crescita e il PIL.
La E-commerce Foundation, sponsorizzata, tra le altre aziende, da Hybris, Unic e Buckaroo, ha lanciato l'applicazione Ecommerce Benchmark.
Il servizio permette alle aziende operanti nel commercio elettronico di fornire al sistema le informazioni riguardanti la propria attività e di confrontarla con quelle di altri operatori del settore, in modo aggregato e completamente anonimo.
Ecommerce Benchmark è del tutto gratuito ed è stato pensato per offrire un supporto reale alle scelte valutative delle aziende.
La recente Manovra Monti ha previsto alcune semplificazioni in materia di privacy a carico delle imprese, inserendo i provvedimenti nel più vasto ambito delle riduzioni degli adempimenti amministrativi a carico delle stesse.
Google ha fatto sapere che sta lavorando ad un nuovo servizio di deals basato sulla geolocalizzazione e sui checkin degli utenti. Un incrocio tra Forusquare e Groupon che permetterà a Google di monetizzare l'uso delle sue mappe proponendo deals meglio rispondenti agli interessi degli utenti. Più interessanti, certamente, di quelli generalisti che offrono siti come Groupon o Groupalia, che sparano nel mucchio.
Amazon ha rilasciato negli States un'applicazione mobile che permette ai consumatori di confrontare i prezzi praticati nei negozi fisici con quelli che il gigante del commercio pratica sul proprio sito di commercio elettronico.
Il 46% dei consumatori inglesi ha intenzione di rimandare all'ultimo minuto l'acquisto dei regali natalizi, nonostante la maggioranza (67,3%) ritenga che i merchant online non saranno in grado di spedire in tempo.
I dati emergono da un sondaggio online sullo shopping natalizio, condotto per Eptica su un panel di 1000 consumatori inglesi. Il sondaggio mirava anche a comprendere meglio come i merchant forniscono informazioni sulle spedizioni.
Il problema è molto semplice: una volta affidato al vettore il pacco, i tempi escono dal controllo del merchant. Se il prodotto arriva in ritardo, però, la colpa è del merchant, non del vettore. Il consumatore rimarrà deluso e non gli si potrà spiegare che non si ha alcun tipo di controllo sui tempi di spedizione.
Google ha annunciato che sta sviluppando un servizio che permetterà ai consumatori di ricevere entro un giorno, o al massimo il giorno dopo, la merce acquistata tramite il suo motore per lo shopping, Google Shopping.
Adiconsum incontra alcuni dei più importanti player del commercio elettronico per porre le basi di una fattiva collaborazione alla ricerca di soluzioni che permettano di meglio tutelare i consumatori che scelgono il canale online per i propri acquisti.
Secondo una ricerca di SociableLabs la metà dei consumatori è loggato su Facebook quando naviga i siti di commercio elettronico.
Con la circolare 224402 del 25 Novembre 2011 il Ministero dello Sviluppo Economico ha "prorogato" a data da stabilirsi il termine (29 Novembre) entro cui le società dovevano comunicare il proprio indirizzo di posta elettronica al registro delle imprese.