Nel negozio di Dean Street saranno esposti 200 prodotti e per poterli acquistare i clienti dovranno scannerizzare un codice QR che li porterà sul sito di eBay, dove poi effettueranno il pagamento e concluderanno l'acquisto.
eBay ha pensato a tutto, anche alla possibilità che i clienti non abbiano un cellulare in grado di sfruttare i codici QR. Allo scopo di superare il problema ha stretto una partnership con HTC, che metterà a disposizione della clientela degli smartphone da usare per acquistare, oltre ad 8 tablet che permetteranno di navigare l'intero sito di eBay ed acquistare, così, le altre migliaia di prodotti disponibili sul sito d'aste.
Secondo Laura Williamson, responsabile dei rapporti con i consumatori di eBay, il negozio verrà aperto per " coprire il 'Super Sunday' weekend all'inizio di Dicembre, quello che tradizionalmente vede il maggior numero di persone acquistare online".
Nelle previsioni di eBay la Domenica del 4 Dicembre i visitatori online saranno circa 5 milioni e compreranno una media di 30 regali al minuto, pari a 2 regali al secondo.
In realtà non è molto chiara la motivazione che ha spinto eBay ad aprire ancora una volta un temporary shop, visti anche i precedenti (l'immagine di testa è relativa ad una passata iniziativa di questo genere).
Probabilmente l'obiettivo è quello di rafforzare nella mente dei consumatori l'idea che eBay può essere un ottimo luogo in cui trovare buoni regali per Natale. In quest'ottica l'iniziativa assume l'aria di un'ottima trovata pubblicitaria.
Tuttavia pare "pericoloso" l'uso dei codici QR per la conclusione delle transazioni, anche alla luce dei dati statistici raccolti da eConsultancy stando ai quali solo il 31% dei consumatori ha idea di cosa sia un codice QR e la percentuale di quelli che l'ha utilizzato scende, invece, al 19%. Per contro quelli che proprio non hanno idea di cosa un codice QR sia sono il 64%. Una bella fetta decisamente!
Il dato interessante emerge, però, dalla ricerca condotta dal Centre for Retail Research per conto di Kelkoo, secondo la quale il 2011 sarà il primo "mobile Christmas", con 1,64 miliardi di sterline spesi acquistando via mobile devices.
Ancora c'è da considerare che nel periodo di Natale in Gran Bretagna si spesero l'anno scorso circa 2,8 miliardi di sterline.
Certamente, dunque, non è chiaro cosa eBay voglia ottenere con questa campagna pubblicitaria: forse intercettare parte delle spese natalizie, o forse sfruttare il periodo natalizio per diffondersi ulteriormente tra i consumatori, anche alla luce delle recenti acquisizioni che ha portato a termine nell'ambito del commercio elettronico. Forse spera in questo modo di ottenere risultati finalizzati ad obbiettivi di più lungo periodo. Questo non è chiaro.
Qualunque sia il ragionamento che si preferisce, il punto fermo è che se anche l'uso dei codici QR lascia un po' perplessi data la loro scarsa presa sui consumatori, esso è certamente un fattore che porterà eBay a far parlare di sé, ad incuriosire e quindi a far girare il brand tra i consumatori in misura maggiore di quanto già non faccia ora, contribuendo ad aiutare il colosso a far fronte alle crescente concorrenza che la assedia su molti fronti.
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