Complice anche la crisi economica mondiale, i vertici europei si sono resi conto che per poterne uscire è necessario ridare slancio ai consumi interni.
Non dimentichiamoci, infatti, che gli analisti vedono i segnali di rallentamento dell'economia della Cina come un indice pericoloso che fa credere che nel prossimo futuro l'economia asiatica si fermerà. Secondo gli analisti il possibile tracollo potrebbe essere causato proprio dal motore della crescita, alimentato dalle esportazioni e non dai consumi interni. In ogni caso il leader del settore sembra essere diventato comunque la Cina, con 315 miliardi di dollari in transazioni, ed entro il 2015 pare che gli acquisti via Internet possano eguagliare, se non superare, quelli effettuati fisicamente in negozio.
L'Unione Europea ha ben compreso l'importanza di Internet per il supporto e la crescita dell'economia interna ed ha avviato una serie di iniziative volte da un lato ad individuare gli ostacoli ancora esistenti, e dall'altro ad individuare le possibili linee d'azione che possano rimuoverli.
L'obiettivo è raddoppiare entro il 2015 l'impatto di Internet sul PIL europeo, che ad oggi è pari a circa il 3%. Ancora meglio si farebbe se si raggiungesse l'obiettivo di aumentare la portata dell’economia virtuale dal misero 3% attuale al 15%. Un valore di 200 miliardi di euro, pari quasi a 400 euro per singolo cittadino comunitario.
Il piano è stato presentato l'11 Gennaio a Brussels da Neelie Kroes, Commissario all'Agenda Digitale, Michel Barnier, Commissario al Mercato interno, e John Dallì, Commissario ai Consumatori.
La Comunicazione, contenuta in un documento di poco meno di 20 pagine, espone le cinque principali priorità su cui l'UE deve focalizzarsi ed individua 16 azioni concrete da portare a termine nell'arco dei prossimi 3 anni, fino al 2014.
La Comunicazione si inserisce nel più ampio quadro dell'"Agenda Digitale Europea", in parte già adottata, in parte in via di adozione. E mira anche a completare ed aggiornare la Direttiva sul Commercio Elettronico 2000/31/CE (qui un executive summary).
L'11 Gennaio è stata anche avviata una consultazione pubblica sul Libro verde sui pagamenti con carta, Internet o dispositivi mobili, che terminerà l'11 Aprile 2012.
Neelie Kroes, Commissario all'Agenda digitale, ha dichiarato che
Considerate le difficili circostanze che l’Europa sta affrontando, dobbiamo sfruttare tutte le fonti di possibili nuove attività e di creazione di occupazione. Il piano d’azione che presentiamo creerà nuove opportunità per i cittadini e le aziende e darà all’Europa la crescita e l’occupazione di cui ha urgente bisogno.
Il piano d'azione, ha sottolineato la commissaria,
punta a rimuovere gli ostacoli che fino a oggi hanno soffocato lo sviluppo dell'economia Internet europea.
Il piano intende porre l'accento sul "facilitare l'accesso transnazionale" ai prodotti e ai contenuti online sulla necessità di risolvere i "problemi" dei pagamenti, delle consegne e della protezione dei consumatori.
I commissari sono convinti della bontà della propria iniziativa e la sostengono con dati allarmanti:
Il commercio transfrontaliero online ha un grande potenziale di crescita – dicono i tre commissari autori del piano – che non è ancora sfruttato - e continuano dicendo che - Sette transazioni commerciali transfrontaliere su 10 tentate online tra i paesi della Ue falliscono.
I 5 ostacoli alla crescita di Internet in Unione Europea
La Comunicazione individua 5 fondamentali problemi che ostacolano la crescita di Internet in Europa:
- Inadeguatezza della copertura giuridica dei servizi intra-comunitari;
- Carenza di informazione per gli operatori e di sicurezza per gli utenti;
- Inadeguatezza dei sistemi di pagamento e di spedizione;
- Proliferazione di casi di abuso e conseguenti dispute difficili da comporre;
- Insufficiente uso di network ad alta velocità e di soluzioni hi-tech.
Questi sono solo i principali problemi e la stessa Comunicazione riconosce che l'elenco è parziale.
L'individuazione di questi problemi e la proposizione di soluzioni si inserisce nella logica dell'Atto del Mercato Unico, come parte di un più ampio impegno dell'Unione Europea volto al rafforzamento dell'economia e della società dell'informazione.
5 priorità e 16 azioni concrete
- Priorità 1: Sviluppare un'offerta online di prodotti e servizi legale e intra-comunitaria
- Azione 1 (2012): Assicurare una corretta applicazione della direttiva sul commercio elettronico e delle altre direttive sulla tutela dei consumatori;
- Azione 2 (2012-2013): Assicurare una rapida e ambiziosa implementazione della strategia sui diritti di proprietà intellettuale;
- Azione 3: Assicurare che le regole sulla distribuzione selettiva siano applicate rigorosamente e combattano pratiche commerciali scorrette.
- Priorità 2: Aumentare la trasparenza degli operatori e la tutela dei consumatori
- Azione 4 (2012): Migliorare la formazione degli operatori sui loro obblighi e sulle opportunità offerte dal Mercato unico Digitale;
- Azione 5 (2013-2014): Attraverso il dialogo con gli stakeholder, sviluppare codici di buona condotta, guide sulle buone pratiche e linee guida che diano ai consumatori l'accesso ad informazioni trasparenti e affidabili che gli permettano di confrontare in modo più semplice i prezzi, la qualità e la sostenibilità di beni e servizi;
- Azione 6 (2012-2014): Potenziare la capacità del network CPC, equipaggiandolo con strumenti che gli permettano di assicurare che la legislazione rilevante sia implementata nell'ambiente digitale a livello europeo;
- Azione 7 (2012): Adottare un'"Agenda Europea per il Consumatore" che esponga innanzitutto una strategia e delle iniziative che pongano il consumatore al centro ("at the heart") del Mercato Unico;
- Azione 8 (2012): Presentare un Piano d'Azione Europeo per l'online gambling che ponga l'attenzione sulla cooperazione, sulla protezione del consumatore e sullo sviluppo di un mercato legalizzato;
- Azione 9 (2013-2014): Attraverso l'implementazione della Direttiva sulla falsificazione dei prodotti medicinali, assicurare un'adeguata protezione dei pazienti che acquistano prodotti online.
- Priorità 3: Sistema di pagamento e di spedizione affidabile ed efficiente
- Azione 10 (2012): Sviluppare una strategia per l'integrazione del mercato dei pagamenti con carta, internet o "mobile phone";
- Azione 11 (2012): Avviare una consultazione nel 2012 sui costi di trasporto, in particolare quelli internazionali.
- Priorità 4: Combattere gli abusi e risolvere le dispute più efficacemente
- Azione 12 (2012): Adottare una iniziativa orizzontale sulla notificazione e le procedure d'azione;
- Azione 13 (2012): Proporre una strategia complessiva sulla sicurezza in Europa che aspiri ad una migliore tutela contro attacchi cibernetica nell'UE.
- Priorità 5: Realizzare network ad alta velocità e soluzioni tecnologiche avanzate
- Azione 14: rafforzare e facilitare lo sviluppo di strutture informative e di comunicazione nel 2012;
- Azione 15: Adottare una strategia complessiva sul cloud computing per stimolare questo settore e fornire la certezza giuridica che serve agli operatori economici;
- Azione 16: Adottare una Comunicazione sullo spectrum-sharing.
Il libro verde sui pagamenti e la consultazione pubblica su di esso
Barnier ha aggiunto che
La consultazione lanciata oggi e' pienamente in linea con il mandato della Commissione per quanto riguarda la crescita e la creazione di posti di lavoro e si basa sui risultati già ottenuti nell'ambito dei pagamenti al dettaglio.
Spiega la Commissione:
Un ambiente integrato sicuro e trasparente per i pagamenti in tutta l’Unione europea e in grado di creare mezzi di pagamento più efficienti, moderni e sicuri, a beneficio dei consumatori, dei commercianti e dei fornitori di servizi di pagamento
mentre il vicepresidente della Commissione, Joaquin Almunia, ha osservato che
l'inefficienza dei sistemi di pagamento nell'Unione europea fa aumentare indebitamente i costi delle transazioni, mette a repentaglio la competitività mondiale dell'economia europea e ne limita il potenziale di crescita.
Almunia ha poi concluso dicendo che
I consumatori, i commercianti e le imprese meritano servizi di pagamento in sintonia con il ventunesimo secolo: trasparenti, dotati di un vero valore aggiunto e in grado di sfruttare al meglio le tecnologie disponibil.
Si prevede, dunque, la creazione di una Single european payment area, una zona finanziaria virtuale in grado di garntire maggiore sicurezza per i consumatori e gli operatori europei.
La consulatzione pubblica sul Libro Verde sui pagamenti con Carta, Internet e mobile ha lo scopo di comprendere meglio i motivi che ostacolano l'adozione di questi nuovi strumenti di pagamento e di cercare idonee soluzioni per supportarne la diffusione.
La consultazione terminerà l'11 Aprile 2012.
Alcuni dati sul commercio elettronico in UE
Il commercio elettronico è stato pari al 3% del PIL europeo nel 2010.
Nei paesi del G8, in Svezia e in Corea del Sud, Internet ha portato una crescita del PIL pari a circa il 21% negli ultimi 5 anni.
Internet genera 2,6 posti di lavoro online per ogni posto di lavoro distrutto offline.
Il costo per raggiungere lo sviluppo pieno del potenziale di crescita del Mercato Digitale Unico è stimato in circa il 4,1% del PIL europeo, da ora fino al 2020 (500 miliardi di euro o 1000 euro per cittadino europeo).
Se l'Unione Europea ponesse obiettivi compatibili con la crescita del potenziale del commercio e dei servizi online, potrebbe raggiungere tra il 15% e il 20% del PIL dei Paesi Bassi e della Gran Bretagna da qui al 2015.
Conlusioni
Non c'è che dire, l'Europa si sta dimostrando davvero all'avanguardia. L'impegno che profonde nel cercare di venire incontro agli operatori e nel cercare di facilitare la diffusione delle nuove tecnologie è ammirevole.
Forse è solo il momento di crisi che fa di una necessità una virtù. Ciò non toglie che certamente queste iniziative avranno una ricadurta positiva sul mondo del commercio online.
La recente manovra Monti, d'altra parte, si è mossa, anche se più in piccolo, nella stessa direzione, prevedendo un maggior uso degli strumenti elettornici per i pagamenti.
I privati, rectius le grandi aziende e non, pure si stanno muovendo in questa direzione: basti pensare alle recenti iniziative di Visa, PayPal, Google, American Express, che in ambito europeo e non stanno muovendosi freneticamente per sviluppare soluzioni di pagamento elettornico e servizi per il commercio elettronico che permettano di far esplodere l'uso di Internet negli ordinari scambi commerciali.
A breve vedremo i risultati di queste iniziative. Ma come si ama ripetere nel mondo dinamico delle startup l'idea conta poco, ciò che è davvero importante p l'execution. Vuo dire che fa molto piacere sentire di queste iniziative, sentire che l'Unione Europea sta impegnandosi in esse, sentire che l'Unione Europe presta attenzione ai segnali provenienti dal mondo reale. Ciò non toglie che prima di cantar vittoria bisognerà vedere se poi, in conreto, tradurrà in atto quello che al momento è solo un pensiero. Bello e nobile (forse!), ma certamente solo un pensiero.
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