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Violato Zappos.com: rubati nomi, email, indirizzi. Salve (forse) le carte di credito.

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Con un post sul proprio blog Zappos ha comunicato che il suo sistema è stato violato da alcuni cracker che hanno avuto accesso alle informazioni personali dei clienti del popolare e-commerce di scarpe.

I cracker hanno avuto accesso al network interno di Zappos.com ma ulteriori dettagli non sono stati forniti dai vertici dell'azienda.

Tony Hsieh, CEO di Zappos, ha scritto ai propri dipendenti che

il focus più importante per noi in questo momento è la salvaguardia e la sicurezza delle informazioni dei nostri clienti. Nelle prossime ore avvieremo il processo di notificazione ai clienti presenti nel nostro database informandoli dell'incidente e aiutandoli nella procedura del cambio di password di accesso ai loro account. (Abbiamo già resettato e invalidato le attuali password usate).

I clienti di Zappos colpiti dall'intrusione devono ora reimpostare le proprie password.
Per rendere la procedura più semplice e tranquillizzare al contempo gli utenti, il sito di Zappos rende disponibile anche una landing page personalizzata per ogni singolo cliente dove possono essere trovate ulteriori informazioni.

Hsieh ha anche fatto sapere che per supportare gli utenti e per rispondere alle loro inevitabili e copiose domande è stato chiesto ad ogni dipendente dell'azienda, indipendentemente dalla mansione svolta o dal reparto di appartenenza, di rendersi disponibile per il servizio clienti.

Zappos ha già inviato alcune email ai propri clienti. Questo il testo:

Le stiamo scrivendo per informarla che è potuto verificarsi un accesso illegale e non autorizzato ad alcune delle sue informazioni presenti su Zappos.com, comprese una o più delle seguenti: il suo nome, il suo indirizzo e-mail, le informazioni di fatturazione e spedizione, il numero di telefono, gli ultimi 4 caratteri della sua carta di credito (informazioni standard che trova sulle sue fatture) e/o la sua password cifrata.

Il CEO di Zappos Hsieh ha fatto sapere anche che l'azienda sta collaborando con le autorità per investigare sull'accaduto.

Considerando che Zappos.com è diventata famosa per l'impeccabile servizio clienti e per la velocità e la precisione nell'assistenza dei propri clienti, si piuò dire che sta facendo il possibile per gestire questa "crisi" nel migliore dei modi, cercando di informare nel modo più puntuale possibile i propri clienti affinché siano pienamente consapevoli del problema e di quali loro dati potrebbero essere finiti nelle mani dei cracker.

Ad ogni modo ancora ora il sito di Zappos non accetta connessioni internazionali al proprio sito. Se si prova a connettersi a Zappos.com, infatti, compare il messaggio dell'immagine qui sotto.

Zappos non accetta connessioni internazionali dopo l'intrusione da parte di alcuni cracker

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Aerendir

Adamo "Aerendir" Crespi cura eCommerceRS.NET, uno dei primi siti in Italia focalizzati principalmente sull'e-commerce. Studente di Giurisprudenza, si occupa di commercio elettronico già dall'età di 16 anni, quando decise di mettere online la gioielleria di famiglia.

Sito web: www.ecommercers.net

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