Se hai già un'attività probabilmente la saprai anche gestire. Ma non necessariamente conosci gli immensi vantaggi che la tecnologia può portare alla tua impresa, abbattendo i costi e riducendo i tempi di gestione. Ovviamente si prospettano nuove esigenze e nuove conoscenze da acquisire. Se un'impresa non ce l'hai, invece, allora è meglio partire con il piede giusto per evitare di allestire un'infrastruttura che nasce obsoleta.
Con un post sul proprio blog Zappos ha comunicato che il suo sistema è stato violato da alcuni cracker che hanno avuto accesso alle informazioni personali dei clienti del popolare e-commerce di scarpe.
I cracker hanno avuto accesso al network interno di Zappos.com ma ulteriori dettagli non sono stati forniti dai vertici dell'azienda.
La E-commerce Foundation, sponsorizzata, tra le altre aziende, da Hybris, Unic e Buckaroo, ha lanciato l'applicazione Ecommerce Benchmark.
Il servizio permette alle aziende operanti nel commercio elettronico di fornire al sistema le informazioni riguardanti la propria attività e di confrontarla con quelle di altri operatori del settore, in modo aggregato e completamente anonimo.
Ecommerce Benchmark è del tutto gratuito ed è stato pensato per offrire un supporto reale alle scelte valutative delle aziende.
Amazon ha rilasciato negli States un'applicazione mobile che permette ai consumatori di confrontare i prezzi praticati nei negozi fisici con quelli che il gigante del commercio pratica sul proprio sito di commercio elettronico.
Il 46% dei consumatori inglesi ha intenzione di rimandare all'ultimo minuto l'acquisto dei regali natalizi, nonostante la maggioranza (67,3%) ritenga che i merchant online non saranno in grado di spedire in tempo.
I dati emergono da un sondaggio online sullo shopping natalizio, condotto per Eptica su un panel di 1000 consumatori inglesi. Il sondaggio mirava anche a comprendere meglio come i merchant forniscono informazioni sulle spedizioni.
Il problema è molto semplice: una volta affidato al vettore il pacco, i tempi escono dal controllo del merchant. Se il prodotto arriva in ritardo, però, la colpa è del merchant, non del vettore. Il consumatore rimarrà deluso e non gli si potrà spiegare che non si ha alcun tipo di controllo sui tempi di spedizione.
Adiconsum incontra alcuni dei più importanti player del commercio elettronico per porre le basi di una fattiva collaborazione alla ricerca di soluzioni che permettano di meglio tutelare i consumatori che scelgono il canale online per i propri acquisti.